venerdì, ottobre 13, 2017

Infezioni intossicazioni tossinfezioni alimentari Quotidie Magazine



Un’adeguata valutazione dei potenziali effetti avversi associati all’alimentazione porta necessariamente a una corretta definizione di sicurezza e di rischio tossicologico.
La sicurezza (safety) è definita come la certezza pratica che l’uso di una sostanza, in specifiche condizioni e modalità d’impiego, non provochi un danno.
La valutazione del rischio è la caratterizzazione scientifica e sistematica degli effetti avversi sulla salute che derivano dall’esposizione dell’uomo ad agenti o a situazioni dannose. La terminologia inglese più propriamente utilizza che indica il pericolo è hazard rilevando come il rischio tossicologico sia il prodotto di un “azzardo” (evento pericoloso) per la probabilità che accada. La probabilità è quindi funzione sia dell’esposizione (fonte e via di esposizione) sia della suscettibilità individuale (differenze nel metabolismo, età, risposta immunitaria, stato di salute, ecc.).
E’ chiaro che gli alimenti non sono esclusi anzi il loro potenziale rischio consiste nel fatto che molte problematiche siano sottovalutate soprattutto quando si parla di proliferazione microbica indesiderata e incontrollata.
La qualità degli alimenti può essere valutata sotto... continua previa registrazione gratuita e dopo LogIn nella sezione ARGOMENTI - TECNOLOGIA- LEZIONE DI ARTE BAINCA N. 25 www.quotidiemagazine.it

Reportage Intervista a ex Ispettori CFS sugli incendi boschivi - Quotidie Magazine ottobre 2017



Un reportage direttamente dalla voce di ex ispettori del Corpo Forestale dello Stato

Chi fermerà gli incendi? Come ogni anno, puntuale insieme al periodo estivo arrivano gli incendi; ettari ed ettari che vanno letteralmente in fumo e con essi tutto il patrimonio nazionale di flora e  fauna con danni inestimabili. Parchi e specie protette che bruciano. Si possono evitare? A questa domanda non sono in grado di dare una risposta, ma un osservatore attento non può non fare alcune considerazioni: troppo tempo passa prima che si riesca a domare e spegnere un incendio. Perché quest’anno su ogni incendio ci vuole così tanto tempo, mentre negli anni passati anche i peggiori  erano domati in brevissimo tempo? C’è forse un meccanismo che non funziona più come prima o si è inceppato? Non è che per caso si lascia bruciare tutto, perché la burocrazia e le leggi hanno inceppato il sistema di coordinamento durante le operazioni di spegnimento? Non sarà forse tutto connesso allo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato? Le attuali inondazioni, per le piogge torrenziali che hanno causato morti e distruzioni, non saranno anch’esse connesse agli incendi pregressi nei stessi luoghi?
Troppe domande che non possono restare senza risposta. La parola quindi ai protagonisti per analizzare con piglio critico quanto accaduto e redigere questa intervista multipla.
Ringrazio tutti gli ex CFS che hanno gridato al mondo la loro disperazione, che vogliono far sapere la verità, che amano “la terra” più della loro stessa vita, pur mantenendo la riservatezza  essendo attualmente in forza in altri Corpi.
GRAZIE A VOI a nome di tutta la redazione. Continua a questo link www.quotidiemagazine.it  previa registrazione gratuita e dopo logIN nella sezione ARGOMENTI - INTERVISTE

domenica, ottobre 01, 2017

Editoriale ottobre 2017 Quotidie Magazine



Vi è mai capitato di sognare il fuoco? Sappiate che secondo gli psicologi il fuoco, nei sogni, rappresenta l’energia, la passione, la spiritualità. L’incendio poi indica lo svilupparsi di passioni violente, fuori controllo, qualsiasi esse siano: una vera e propria esplosione di rabbia. Molte religioni, tra le quali la Cattolica Cristiana, abbinano al significato di distruzione anche quello di purificazione. Bruciare è inteso come sinonimo di purificare l’anima dai peccati oppure rendere il mondo immune dalle pestilenze e dalla morte.
Anche se non è tempo di bilanci consuntivi, un fatto balza prepotentemente, da mesi, alla nostra attenzione: quest’estate il fuoco non è stato un sogno, ma una certezza. Certamente chi lotta per spegnere un incendio non sta certo pensando al bisogno di purificarsi, trasformarsi, rigenerarsi perché… non lo sta sognando!
Ora ci chiediamo quali passioni forti invasero e bruciarono l’anima o se invece fosse da poco uscito da una seduta di psicoanalisi mal compresa sull’interpretazione dei sogni, chi ha avuto la fulminante, repentina, passionale, purificatrice idea di sopprimere il Corpo Forestale dello Stato. Chissà da quale peccato si doveva purificare! In ogni modo, ora, per qualche fulminata idea di qualcuno, il CFS non c’è più e con loro non ci sono più gli uomini che erano stati addestrati per... tratto da Editoriale 2017 Quotidie Magazine previa registrazione gratuita e dopo logIn www.quotidiemagazine.it

giovedì, settembre 28, 2017

LINE il pane innovativo con quinoa e foglie di quinoa 2017

Four years have passed since the FAO proclaimed 2013 the year of Quinoa, annual herbaceous plant of the Chenopodiaceae family – such as spinach or beet – but also a plant of biodiversity, already venerated by Inca as a sacred plant cultivated by over 5000 years on the stony highlands of the Andes at altitudes between 3800 and 4200 meters. But some people in Italy had already gone through the times, presenting in 2009 the Quite line, the first quinoa bread made by Simona Lauri, Matteo Beretta and other young artisan bakers... Please read here http://stylux.net/magazine/en/2017/09/28/line-quinoa-bread-hug-world/

martedì, settembre 26, 2017

Food in black

Quando il business e la moda hanno permesso di violare leggi nazionali ed europee. Prestate attenzione che non vi venga servita una farina, o una pizza nera con il carbone vegetale E153 o un pane nero. La moda in questo caso è pericolo, sofisticazione alimentare e danno per la salute. Intervista fatta da Fabio Abati all'Agente scelto Piero Nuciari su QI agosto - settembre 2017 pag. 24 http://www.mixerplanet.com/RIVISTE/Qualitaly/100/

mercoledì, settembre 13, 2017

Dott. Ceccaroli Geo Primo Dirigente Polizia di Stato - Quotidie Magazine




Nonostante gli innumerevoli interventi fatti dalla Polizia Postale nelle scuole, molti ragazzi e adolescenti utilizzando con estrema superficialità i social non valutando l’ipotesi che, ciò che scrivono o condividono sui propri profili/bacheche, possa rappresentare un reato. Questo vale anche per molti adulti che, con estrema superficialità, postano sempre e ovunque le foto dei figli minori magari con nome, cognome e indirizzo rendendoli immediatamente identificabili. Ho chiesto delucidazioni al Dott. Geo Ceccaroli Primo Dirigente della Polizia di Stato il quale ha chiaramente espresso le problematiche. Pensateci prima di pubblicare su di un social. L'intervista la trovate sulla testata sfogliabile Quotidie Magazine nella sezione ARCHIVIO 2017 SETTEMBRE previa registrazione gratuita e dopo logIn a questo link www.quotidiemagazine.it

Il 90% dei ragazzi ha un profilo su un social ma nessuno sa cos’è la policy. Aprono profili pubblici e condividono con estrema superficialità foto che ritraggono compagni (soggetti minori) magari lasciandosi andare a commenti non proprio lusinghieri. Quali consigli potrebbe dare e soprattutto cosa si rischia a condividere e trarre dal web foto che ritraggono soggetti minori?
Viviamo in un mondo in cui tutto deve essere facile, veloce e a portata di mano. Non digitiamo più le password perché le facciamo memorizzare dai nostri dispositivi, accediamo ai nostri spazi web con semplici App che ci danno tutto e subito. I social network ci offrono tutta l’interazione e la notorietà di cui abbiamo bisogno senza chiedere alcun apparente compenso. Immagini e video sono alla portata di tutti e ciò che “va di moda” è generalmente superficiale. Basti pensare a quanti soggetti, anche giovanissimi, aprono canali Youtube divenendo popolari in pochissimo tempo.
In questo scenario, dove tutto sembra libero e consentito, i giovani danno per scontato che possa essere pubblicato sui social qualsiasi cosa, esternando liberamente i loro pensieri, idee, apprezzamenti e aspettative.
Durante gli incontri con i genitori, gli educatori e gli insegnanti, la Polizia di Stato invita sempre a seguire i figli ultra tredicenni nella prima fase di registrazione degli account social, anche al fine di aiutarli nella comprensione dei relativi termini d’uso. Le policy dei social network, pochi sanno, impongono il divieto di utilizzo da parte di minorenni che non abbiano compiuto i tredici anni; regola ampiamente disattesa.
Tuttavia, spesso l’accettazione dei termini d’uso diventa solo una formalità che passa in secondo piano e che, peraltro, non ha valore legale poiché il minore non può sottoscrivere contratti, non avendo la capacità di agire giuridicamente.
Gli stessi genitori sono disincentivati dal pubblicare sui vari profili social le foto dei loro figli, anche perché spesso diventano motivo di discordia nei casi di separazione per l’arbitraria pubblicazione delle immagini del minore da parte di uno degli ex coniugi.
In relazione alla superficialità dei contenuti, si riflette sul fatto che i giovani, come molti adulti, non sono stati preparati al Web 2.0. e non sono stati abituati a scrivere pubblicamente sentendosi, quindi, liberi di interloquire con gli altri in Rete come lo si sarebbe fatto nel cortile, al bar o durante una partita di calcio. Anche a causa di questa inadeguata competenza, rispetto alla potenza dello stesso strumento utilizzato, le denunce per diffamazione e per il trattamento illecito dei dati personali sono aumentate notevolmente con lo sviluppo dei social network.

Quali consigli può dare a tutti i fruitori dei social (ragazzi e adulti)?
Ogni attività internet pubblica può avere conseguenze sia sul piano della sicurezza dei dati, sia su quella personale, sia sulla reputazione propria e altrui, esponendo l’utilizzatore a vari rischi, anche di natura giudiziaria. La velocità e la semplicità con cui s’inseriscono i contenuti in rete poco si conciliano con i tempi necessari per valutare gli effetti delle nostre azioni ed è opportuno allenarsi in quest’abilità.
Leggere preventivamente i termini d’uso di un determinato social network ci permette di essere adeguatamente informati su ciò che si può e non si può fare; utilizzando gli strumenti per la sicurezza previsti nei relativi portali internet, è possibile evitare intrusioni da parte di terzi; adottando un atteggiamento prudente con gli utenti sconosciuti è possibile evitare adescamenti o incappare in trappole informatiche; personalizzando selettivamente le impostazioni della privacy, si eviterà di esporre il proprio profilo ai rischi del web.
Dopo aver prestato attenzione alla sicurezza passiva, è bene essere lungimiranti e riflettere bene su ciò che s’intende manifestare di noi al grande pubblico della Rete perché ogni giorno si costruisce la nostra web reputation e si concorre a costruire quella degli altri.

Dott. Ceccaroli Geo Primo Dirigente Polizia di Stato - Quotidie Magazine



La nostra è una testata solo online e si occupa di cibo in tutti i sensi; cibo sia  per il corpo  sia per la mente e questo implica un concetto di dieta inteso nel suo vero senso etimologico. Lavoriamo SUL  e CON il Web, pur consapevoli delle insidie che nasconde.
Molti dei nostri lettori sfruttano la semplicità, immediatezza, comodità della rete per effettuare qualsiasi acquisto. Ho chiesto quindi consigli a un esperto del settore che, con estrema chiarezza e dovizia di particolari, ha spiegato nei dettagli come operare prima di effettuare un qualsiasi movimento sul Web. Ringrazio infinitamente il  Dott. Ceccaroli Geo Primo Dirigente della Polizia di Stato che, con estrema gentilezza e pazienza, ha svelato ai nostri lettori come operare e quali verifiche effettuare prima di cliccare il tasto “CONFERMA”.L'intervista la trovate sulla testata sfogliabile nella sezione ARCHIVIO 2017 LUGLIO a questo link www.quotidiemagazine.it previa registrazione gratuita e dopo logIN.

Buongiorno a lei. I nostri lettori lavorano e utilizzano la rete per buona parte delle ore della giornata sia per lavoro sia per svago sia per fare acquisti. Molto spesso si è spinti a cercare, ordinare prodotti in rete e consultare siti online, inconsapevoli dei rischi che si incorrono soprattutto quando si opera un pagamento con carta di credito. Cosa si può rischiare quando si digita il numero della carta e si clicca CONFERMA? Quali consigli darebbe ai lettori?
Prima di effettuare qualsivoglia acquisto online,, soprattutto su negozi virtuali non conosciuti, è opportuno fare alcune ricerche “googlando”  il nome del sito internet  sul quale si intende operare. E’ anche opportuno cercare i possibili feedback rilasciati al venditore.  La gran parte degli utenti vittime di truffe per acquisti online, solo dopo aver effettuato il pagamento e non essersi vista recapitare la merce, svolge accertamenti sulla rete scoprendo di aver effettuato l’acquisto presso un sito “truffaldino” od un venditore inaffidabile.
Tralasciando le piattaforme più diffuse sul mercato, note ai “navigatori” del Web, si consiglia di fare attenzione e diffidare soprattutto di chi propone beni a prezzi più che concorrenziali, che non consentano un effettivo guadagno a chi li pone in vendita. Quei beni potrebbero essere oggetto di furto o contraffatti o comunque non verrebbero recapitati. A guidare qualsiasi comportamento sul web, come anche nelle altre azioni quotidiane della vita, deve essere sempre e in ogni caso il buon senso.
Una delle truffe più frequenti con l’approssimarsi della stagione estiva è quella dell’affitto di appartamenti per le vacanze inesistenti o comunque non corrispondenti a quanto proposto.  In merito si raccomanda, oltre alla verifica della congruità del prezzo richiesto per l’affitto, di adottare le seguenti precauzioni. Ove presenti, utilizzare esclusivamente i sistemi di pagamento previsti dal sito (esempio Amazon) sul quale è stato trovato l’annuncio, rifiutando eventuali richieste da parte dell’inserzionista di sistemi di pagamento differenti, anche se apparentemente sicuri, verificare l’indirizzo email dal quale si ricevono messaggi in quanto i truffatori, frequentemente, utilizzano indirizzi email irragionevoli (es. xxxx@airbnb.mail.com apparentemente riconducibile al famoso sito Airbnb che però utilizza il dominio email xxxx@airbnb.com); verificare sulla rete internet, sui siti maggiormente utilizzati, se esistono annunci identici a quelli a cui si è interessati (spesso le inserzioni truffaldine sono identiche ad altre  genuine, ma a prezzi molto più vantaggiosi). Un modo efficace di individuare eventuali annunci clone si può attuare scaricando sul computer una delle immagini pubblicate nell’inserzione a cui si è interessati, trascinandola quindi nella barra di ricerca Google “immagini” che restituirà tutte le immagini identiche o molto simili trovate in rete (maggiori informazioni possono essere individuate su “ricerca inversa google immagini”); per quanto riguarda gli annunci pubblicati su siti non specializzati del settore affitti (es. Subito.it, Bakeka.it, ecc.), oltre alle normali cautele da adottare per gli acquisti online, è senz’altro opportuno effettuare verifiche direttamente nel luogo ove è ubicato l’immobile.
Al momento di concludere un acquisto con carta di credito e di inserire le cifre del proprio titolo di pagamento (c.d. PAN) e il codice di sicurezza di tre cifre (c.d. CVV-CVV2) posto sul retro della carta di pagamento, va rivolta particolare attenzione ad eventuali siti clone di negozi virtuali o siti di servizi bancari o postali. Infatti, i dati digitali potrebbero essere acquisiti da organizzazioni criminali ed essere utilizzati per effettuare acquisti online in frode oppure per creare un clone della carta di credito. Un sistema efficace per evitare di rimane vittime del furto dei dati della propria carta di credito è quello di verificare nella “barra dell’indirizzo” che il sito internet su cui si sta navigando sia effettivamente quello voluto. Spesso i siti clone hanno URL molto simili agli originali (es. www.poste.it – sito originale; www.poste.ita.it.ru – sito clone), è quindi opportuno verificare la corrispondenza dell’indirizzo richiesto, considerando che i browser più recenti includono un sistema di verifica interno, al quale, però, è sconsigliabile delegare totalmente la funzione di controllo della genuinità dei siti internet visitati mantenendo sempre alta la propria soglia di vigilanza.