mercoledì, settembre 13, 2017

Dott. Ceccaroli Geo Primo Dirigente Polizia di Stato - Quotidie Magazine




Nonostante gli innumerevoli interventi fatti dalla Polizia Postale nelle scuole, molti ragazzi e adolescenti utilizzando con estrema superficialità i social non valutando l’ipotesi che, ciò che scrivono o condividono sui propri profili/bacheche, possa rappresentare un reato. Questo vale anche per molti adulti che, con estrema superficialità, postano sempre e ovunque le foto dei figli minori magari con nome, cognome e indirizzo rendendoli immediatamente identificabili. Ho chiesto delucidazioni al Dott. Geo Ceccaroli Primo Dirigente della Polizia di Stato il quale ha chiaramente espresso le problematiche. Pensateci prima di pubblicare su di un social. L'intervista la trovate sulla testata sfogliabile Quotidie Magazine nella sezione ARCHIVIO 2017 SETTEMBRE previa registrazione gratuita e dopo logIn a questo link www.quotidiemagazine.it

Il 90% dei ragazzi ha un profilo su un social ma nessuno sa cos’è la policy. Aprono profili pubblici e condividono con estrema superficialità foto che ritraggono compagni (soggetti minori) magari lasciandosi andare a commenti non proprio lusinghieri. Quali consigli potrebbe dare e soprattutto cosa si rischia a condividere e trarre dal web foto che ritraggono soggetti minori?
Viviamo in un mondo in cui tutto deve essere facile, veloce e a portata di mano. Non digitiamo più le password perché le facciamo memorizzare dai nostri dispositivi, accediamo ai nostri spazi web con semplici App che ci danno tutto e subito. I social network ci offrono tutta l’interazione e la notorietà di cui abbiamo bisogno senza chiedere alcun apparente compenso. Immagini e video sono alla portata di tutti e ciò che “va di moda” è generalmente superficiale. Basti pensare a quanti soggetti, anche giovanissimi, aprono canali Youtube divenendo popolari in pochissimo tempo.
In questo scenario, dove tutto sembra libero e consentito, i giovani danno per scontato che possa essere pubblicato sui social qualsiasi cosa, esternando liberamente i loro pensieri, idee, apprezzamenti e aspettative.
Durante gli incontri con i genitori, gli educatori e gli insegnanti, la Polizia di Stato invita sempre a seguire i figli ultra tredicenni nella prima fase di registrazione degli account social, anche al fine di aiutarli nella comprensione dei relativi termini d’uso. Le policy dei social network, pochi sanno, impongono il divieto di utilizzo da parte di minorenni che non abbiano compiuto i tredici anni; regola ampiamente disattesa.
Tuttavia, spesso l’accettazione dei termini d’uso diventa solo una formalità che passa in secondo piano e che, peraltro, non ha valore legale poiché il minore non può sottoscrivere contratti, non avendo la capacità di agire giuridicamente.
Gli stessi genitori sono disincentivati dal pubblicare sui vari profili social le foto dei loro figli, anche perché spesso diventano motivo di discordia nei casi di separazione per l’arbitraria pubblicazione delle immagini del minore da parte di uno degli ex coniugi.
In relazione alla superficialità dei contenuti, si riflette sul fatto che i giovani, come molti adulti, non sono stati preparati al Web 2.0. e non sono stati abituati a scrivere pubblicamente sentendosi, quindi, liberi di interloquire con gli altri in Rete come lo si sarebbe fatto nel cortile, al bar o durante una partita di calcio. Anche a causa di questa inadeguata competenza, rispetto alla potenza dello stesso strumento utilizzato, le denunce per diffamazione e per il trattamento illecito dei dati personali sono aumentate notevolmente con lo sviluppo dei social network.

Quali consigli può dare a tutti i fruitori dei social (ragazzi e adulti)?
Ogni attività internet pubblica può avere conseguenze sia sul piano della sicurezza dei dati, sia su quella personale, sia sulla reputazione propria e altrui, esponendo l’utilizzatore a vari rischi, anche di natura giudiziaria. La velocità e la semplicità con cui s’inseriscono i contenuti in rete poco si conciliano con i tempi necessari per valutare gli effetti delle nostre azioni ed è opportuno allenarsi in quest’abilità.
Leggere preventivamente i termini d’uso di un determinato social network ci permette di essere adeguatamente informati su ciò che si può e non si può fare; utilizzando gli strumenti per la sicurezza previsti nei relativi portali internet, è possibile evitare intrusioni da parte di terzi; adottando un atteggiamento prudente con gli utenti sconosciuti è possibile evitare adescamenti o incappare in trappole informatiche; personalizzando selettivamente le impostazioni della privacy, si eviterà di esporre il proprio profilo ai rischi del web.
Dopo aver prestato attenzione alla sicurezza passiva, è bene essere lungimiranti e riflettere bene su ciò che s’intende manifestare di noi al grande pubblico della Rete perché ogni giorno si costruisce la nostra web reputation e si concorre a costruire quella degli altri.

Dott. Ceccaroli Geo Primo Dirigente Polizia di Stato - Quotidie Magazine



La nostra è una testata solo online e si occupa di cibo in tutti i sensi; cibo sia  per il corpo  sia per la mente e questo implica un concetto di dieta inteso nel suo vero senso etimologico. Lavoriamo SUL  e CON il Web, pur consapevoli delle insidie che nasconde.
Molti dei nostri lettori sfruttano la semplicità, immediatezza, comodità della rete per effettuare qualsiasi acquisto. Ho chiesto quindi consigli a un esperto del settore che, con estrema chiarezza e dovizia di particolari, ha spiegato nei dettagli come operare prima di effettuare un qualsiasi movimento sul Web. Ringrazio infinitamente il  Dott. Ceccaroli Geo Primo Dirigente della Polizia di Stato che, con estrema gentilezza e pazienza, ha svelato ai nostri lettori come operare e quali verifiche effettuare prima di cliccare il tasto “CONFERMA”.L'intervista la trovate sulla testata sfogliabile nella sezione ARCHIVIO 2017 LUGLIO a questo link www.quotidiemagazine.it previa registrazione gratuita e dopo logIN.

Buongiorno a lei. I nostri lettori lavorano e utilizzano la rete per buona parte delle ore della giornata sia per lavoro sia per svago sia per fare acquisti. Molto spesso si è spinti a cercare, ordinare prodotti in rete e consultare siti online, inconsapevoli dei rischi che si incorrono soprattutto quando si opera un pagamento con carta di credito. Cosa si può rischiare quando si digita il numero della carta e si clicca CONFERMA? Quali consigli darebbe ai lettori?
Prima di effettuare qualsivoglia acquisto online,, soprattutto su negozi virtuali non conosciuti, è opportuno fare alcune ricerche “googlando”  il nome del sito internet  sul quale si intende operare. E’ anche opportuno cercare i possibili feedback rilasciati al venditore.  La gran parte degli utenti vittime di truffe per acquisti online, solo dopo aver effettuato il pagamento e non essersi vista recapitare la merce, svolge accertamenti sulla rete scoprendo di aver effettuato l’acquisto presso un sito “truffaldino” od un venditore inaffidabile.
Tralasciando le piattaforme più diffuse sul mercato, note ai “navigatori” del Web, si consiglia di fare attenzione e diffidare soprattutto di chi propone beni a prezzi più che concorrenziali, che non consentano un effettivo guadagno a chi li pone in vendita. Quei beni potrebbero essere oggetto di furto o contraffatti o comunque non verrebbero recapitati. A guidare qualsiasi comportamento sul web, come anche nelle altre azioni quotidiane della vita, deve essere sempre e in ogni caso il buon senso.
Una delle truffe più frequenti con l’approssimarsi della stagione estiva è quella dell’affitto di appartamenti per le vacanze inesistenti o comunque non corrispondenti a quanto proposto.  In merito si raccomanda, oltre alla verifica della congruità del prezzo richiesto per l’affitto, di adottare le seguenti precauzioni. Ove presenti, utilizzare esclusivamente i sistemi di pagamento previsti dal sito (esempio Amazon) sul quale è stato trovato l’annuncio, rifiutando eventuali richieste da parte dell’inserzionista di sistemi di pagamento differenti, anche se apparentemente sicuri, verificare l’indirizzo email dal quale si ricevono messaggi in quanto i truffatori, frequentemente, utilizzano indirizzi email irragionevoli (es. xxxx@airbnb.mail.com apparentemente riconducibile al famoso sito Airbnb che però utilizza il dominio email xxxx@airbnb.com); verificare sulla rete internet, sui siti maggiormente utilizzati, se esistono annunci identici a quelli a cui si è interessati (spesso le inserzioni truffaldine sono identiche ad altre  genuine, ma a prezzi molto più vantaggiosi). Un modo efficace di individuare eventuali annunci clone si può attuare scaricando sul computer una delle immagini pubblicate nell’inserzione a cui si è interessati, trascinandola quindi nella barra di ricerca Google “immagini” che restituirà tutte le immagini identiche o molto simili trovate in rete (maggiori informazioni possono essere individuate su “ricerca inversa google immagini”); per quanto riguarda gli annunci pubblicati su siti non specializzati del settore affitti (es. Subito.it, Bakeka.it, ecc.), oltre alle normali cautele da adottare per gli acquisti online, è senz’altro opportuno effettuare verifiche direttamente nel luogo ove è ubicato l’immobile.
Al momento di concludere un acquisto con carta di credito e di inserire le cifre del proprio titolo di pagamento (c.d. PAN) e il codice di sicurezza di tre cifre (c.d. CVV-CVV2) posto sul retro della carta di pagamento, va rivolta particolare attenzione ad eventuali siti clone di negozi virtuali o siti di servizi bancari o postali. Infatti, i dati digitali potrebbero essere acquisiti da organizzazioni criminali ed essere utilizzati per effettuare acquisti online in frode oppure per creare un clone della carta di credito. Un sistema efficace per evitare di rimane vittime del furto dei dati della propria carta di credito è quello di verificare nella “barra dell’indirizzo” che il sito internet su cui si sta navigando sia effettivamente quello voluto. Spesso i siti clone hanno URL molto simili agli originali (es. www.poste.it – sito originale; www.poste.ita.it.ru – sito clone), è quindi opportuno verificare la corrispondenza dell’indirizzo richiesto, considerando che i browser più recenti includono un sistema di verifica interno, al quale, però, è sconsigliabile delegare totalmente la funzione di controllo della genuinità dei siti internet visitati mantenendo sempre alta la propria soglia di vigilanza.

Dott. Ceccaroli Geo Primo Dirigente Polizia Stato - Quotidie Magazine



Molto spesso all’interno dei gruppi o sulle pagine di un qualsiasi social si assiste ad atteggiamenti poco rispettosi, denigratori, diffamanti, parole forti che sono scritte con estrema superficialità senza valutarne il peso. Con l’evento dei social la gente ha perso (o forse qualcuno non li ha mai avuti!) la buona educazione e il rispetto per il prossimo. Si assiste molte volte a dei veri propri atti di violenza, arroganza, sfida, diffamazione per motivi molto futili che delineano un nuovo profilo psicologico dei fruitori dei social o del web in generale.
Ho chiesto quindi delucidazioni al Dott. Ceccaroli Geo – Primo Dirigente della Polizia di Stato che quotidianamente si occupa di reati sul web, per cercare di delineare a grandi linee il  profilo psicologico dei “malati”, per usare un termine elegante.
Molti, leggendo l’intervista, avranno già identificato qualche personaggio egocentrico e violento nel quale ci si è imbattuti almeno una volta nei gruppi sui social. In realtà quanti ne conoscente di questi comportanti sul web da parte di persone all’apparenza tranquille?
Purtroppo non ci si limita solo alle offese e i reati perpetrati da molti soggetti pericolosi non si limitano solo a questo e le vittime non hanno età. Invitiamo i lettori a leggere con estrema attenzione l’intervista che il Dott. Ceccaroli Geo mi ha gentilmente rilasciato per il mensile Quotidie Magazine www.quotidiemagazine.it previa registrazione gratuita e dopo logIn nella sezione ARCHIVIO 2017 AGOSTO  e a meditare su ogni Sua parola.  Grazie a nome di tutta la redazione.

Utilizzare una tastiera e nascondersi dietro un monitor pensando di non essere identificati, per molte persone vuol dire elevare il proprio egocentrismo, smania di potere e divismo. Mi riferisco  a tutto, sia alla semplice mancanza di rispetto nel linguaggio verbale sia ai reati veri e propri. Potrebbe delineare a grandi linee, il profilo psicologico del criminale del web? Quali ragioni secondo lei portano all’esaltazione dell’onnipotenza e dell’egocentrismo virtuale sui social?
L’apparente anonimato garantito dal monitor nell’affacciarsi sul mondo web gioca un ruolo fondamentale nella propensione al crimine, generando la falsa percezione che chi delinque online è un non violento che sfrutta le opportunità dell’informatica, lontano dalla scienza criminis e dalla stessa vittima, che risiede magari dall’altra parte del mondo. Tutto ciò fa si che i cyber criminali tendano in genere ad operare in solitudine e a non considerarsi  come soggetti criminali bensì come egocentriche “star” del web. Per delineare un profilo psicologico tout court del “criminale del web” tuttavia non si può prescindere dal modus operandi, le motivazioni nonché le circostanze spazio temporali che sottendono l’attività illecita on line. Gli hackers, ad esempio, attaccano i sistemi informatici per ricercare informazioni o dati per fini diversi. Compiono attacchi per motivi dimostrativi, autocelebrando le proprie capacità tecniche, oppure si presentano come militanti a favore di una causa o di un ideale da pubblicizzare o ancora si organizzano per interessi di natura economica con l’obbiettivo di ottenere profitti senza lasciare tracce del loro operato. I cyber pedofili, invece, grazie al successo del social network ed al loro uso quotidiano da parte degli adolescenti, sfruttano le informazioni personali dei profili del/i bambino/i adelescente/i e stringono amicizia con le ingenue vittime al fine di adescarle. In un tempo che può variare da poche ore a settimane instaurano un rapporto di fiducia e raggiungono il loro scopo; utilizzano una foto profilo non corrispondente al proprio aspetto, si fingono coetanei della loro vittima oppure promettono “regali” richiedendo in cambio l’invio di foto o video in atteggiamenti esplicitamente sessuali talvolta persuadendo anche il minore ad un incontro reale.
I social network hanno creato, inoltre, nuove figure criminali come i “truffatori sentimentali” (in realtà vere e proprie organizzazioni criminali residenti all’estero) che prendono di mira il portafogli di donne e uomini in cerca di avventure sentimentali, evasione o compagnia. Dopo essere stati avvicinati sui social o via posta elettronica, gli utenti si ritrovano minacciati o ricattati per il video estorto in atteggiamenti sessuali espliciti dinanzi alla webcam o addirittura persuasi ad inviare denaro per aiutare l’amante conosciuto on line che si presenta in genere in difficoltà finanziarie. Il senso di libertà che la rete offre, la possibilità di comunicare velocemente con un numero infinito di persone, ha sviluppato senza dubbio un potere grandissimo che a volte diventa incontrollabile. Basti pensare ai media o ai commenti postati sulla rete con un semplice touch o clic che, se non scritti con chiarezza e consapevolezza, possono creare effetti devastanti con contenuto anche diffamatorio.
La condivisione costante, inoltre, di ogni momento della propria vita privata, scandita da immagini e post, ha altresì creato utenti per certi versi egocentrici e narcisisti. Comunicare particolari della propria intimità, per cercare attenzioni e conferme su di sé aggiornando il proprio status o taggandosi in nuovi scatti, ha creato un oversharing, un eccesso di condivisione, con persone spesso sconosciute che presenta gravi rischi. Tuttavia più informazioni si immettono nella rete più aumenta la vulnerabilità dell’utente. La riservatezza e la distinzione tra ciò che è individuale e collettivo non è più così netta esponendo tanto gli adulti quanto i minori a una possibile vittimizzazione




giovedì, giugno 29, 2017

Pane/pizza senza lievito

Non sono leciti i claim "Pane/pizza senza lievito" oppure "Pane/pizza senza lievito aggiunto" nella tecnica delle fermentazioni spontanee Wild Yeast Water perchè, oltre ai contaminanti ambientali, i lieviti e i microrganismi che si sviluppano nelle acque sono tecnicamente e praticamente "aggiunti" agli impasti. Ottima intervista, a firma Fabio Abati, pubblicata su QI a tiratura e divulgazione nazionale e non solo settoriale. Consumatori che avete allergie/patologie legate all'assunzione di lieviti prestate molta attenzione a questi falsi e non legali claim/dichiarazioni/informazioni. NON esiste in Arte Bianca il concetto di ...senza lievito! Complimenti all'Agento Scelto di Polizia Municiapale  Piero Nuciari http://www.pieronuciari.it/wp/fermentazione-spontanea-pane-pizza-la-salute-rischio/

mercoledì, maggio 03, 2017

Prodotto finale, alterazioni, bombaggi: tutto dipende dai microrganismi. Simona Lauri Quotidie Magazine

Non pensavo fosse più il caso di trattare questo argomento dopo l’integrazione fatta dall’Agente Scelto Piero Nuciari e pubblicata sul suo blog a questo link http://www.pieronuciari.it/wp/fermentazione-spontanea-pane-pizza-la-salute-rischio/ nella quale si riportavano link di video in cui si mostravano bottiglie esplosive contenenti acque con frutta in fermentazione spontanea selvaggia (Fermentazioni spontanee Wild Yeast Water) e si citavano tutte le leggi che venivano violate con tanto di sanzioni amministrative e non.   In qualsiasi settore alimentare, Arte Bianca inclusa, tutte le... continua previa registrazione gratuita e dopo logIn nella sezione ARGOMENTI - TECNOLOGIA - Lezioni di Arte Bianca n. 20 a questo link www.quotidiemagazine.it

Chi ha detto che il sale serve solo per salare? Simona Lauri Quotidie Magazine

Quando si parla di sale molto spesso, ci si dimentica di quanto questo minerale abbia fatto la storia sia sociale sia politica dell’intera umanità. Furono forse i primi, gli egiziani, a utilizzare il sale come metodo di conservazione sia della carne sia del pesce. Ricavavano questo minerale sia dall’acqua marina alla foce del Nilo sia dai laghi salati prosciugati. Già sapevano che i “sali” non erano... continua nella sezione ARGOMENTI - TECNOLOGIA- Lezione di Arte Bianca  previa registrazione gratuita e dopo logIn sulla testata Quotidie Magazine a questo link www.quotidiemagazine.it

Un assioma è... Lezione Arte Bianca n. 17 - S.Lauri - Quotidie Magazine

Nell’ambito della panificazione, una delle metodiche di lavoro più diffuse in assoluto è la lavorazione indiretta con biga. Fa parte della routine quotidiana tra i panificatori artigiani nonostante sia, qualche volta anche per i più esperti, la loro croce – delizia. Questo per dire che... continua nella sezione Argomenti - Tecnologia - Lezione di Arte Bianca n. 17 previa registrazione gratuita e dopo logIn www.quotidiemagazine.it

lunedì, gennaio 09, 2017

Questo sei per me. Quotidie Magazine gennaio 2017

Un gesto semplice che non ha prezzo
E’ un pochino difficoltoso questo mese fare innovazione nel settore dei prodotti dolci con l’impasto avanzato della pizza, perché le festività natalizie non sono ancora concluse e il periodo è sovrano... continua in ARGOMENTI - PRODOTTI INNOVATIVI sulla testata Quotidie Magazine a questo link previa registrazione gratuita e dopo logIn www.quotidiemagazine.it

martedì, gennaio 03, 2017

Reg. UE 1169/2011 cinque anni dopo. Simona Lauri Quotidie Magazine

Per chi svolge attività commerciali nel settore del food, il 14 dicembre 2016 è stato il termine ultimo per potersi adeguare al Reg. UE 1169/2011. Questa norma comunitaria non rappresenta solo una semplice modifica alle informazioni da apporre in etichetta, ma è una vera e propria trasformazione culturale atta ad un maggior coinvolgimento delle aziende unito a migliori informazioni per i consumatori.  Come si può ben capire dalla data, questo Regolamento è entrato in vigore il 13 dicembre 2011, ma ha lasciato ben cinque anni di tempo per permettere l’adeguamento a tutti gli stati membri, Italia compresa. In questo lasso di tempo, è stata permessa la... continua in ARGOMENTI - TECNOLOGIA della testata giornalistica QUOTIDIE MAGAZINE a questo link previa registrazione gratuita e dopo logIn www.quotidiemagazine.it

Siamo diversi perchè. Simona Lauri Quotidie Magazine

Gli acidi grassi, elementi fondamentali dei lipidi, sono molecole costituite da una catena di atomi di carbonio, denominata catena alifatica, con un solo gruppo carbossilico (-COOH) a un’estremità. La catena alifatica che li costituisce è tendenzialmente lineare e solo in rari casi si presenta in ramificata o ciclica. Il gruppo carbossilico rappresenta la TESTA polare della molecola cioè quella parte solubile in acqua, mentre la coda alifatica carboniosa... continua sulla testata giornalistica Quotidie Magazine nella sezione ARGOMENTI - SCIENZA previa registrazione gratuita e dopo logIn a questo link www.quotidiemagazine.it

Editoriale gennaio 2017 Quotidie Magazine


Eccoci a scrivere il primo editoriale del 2017. Tranquilli, non invocheremo astri, lumi né interrogheremo fondi di caffè o faremo alcuna previsione su sale che non si scioglie né tanto meno scriveremo parole di retorica (ne sentiamo già troppe tutti i giorni!)
A nostro avviso il 2016 è stato un anno disastroso per i nostri connazionali e non solo, colpiti da lutti e perdite importanti e, per rispetto loro e del loro immenso dolore, non diremo altro.
Per quanto ci riguarda, vogliamo ricordare che abbiamo combattuto e stiamo combattendo battaglie importanti in onor di scienza e, sempre in onor di scienza, qualcuna l’abbiamo vinta. Abbiamo cercato di smontare, passo dopo passo, i falsi miti di Maestri improvvisati, diventati GURU dell’Arte Bianca come quelli riguardanti... continua a questo link previa registrazione gratuita e dopo logIn www.quotidiemagazine.it
Grazie a Laura Adani per la foto di copertina.

lunedì, dicembre 05, 2016

Pericolo invisibile, moda, innovazione. Quotidie magazine

“Ricordo a tutti i panificatori/pizzaioli artigiani che il claim e la denominazione di vendita "PANE/PIZZA SENZA LIEVITO" NON è corretta da un punto di vista legale/scientifico e pertanto soggetta a sanzioni amministrative anche importanti da parte degli Organi di controllo. Prestate ATTENZIONE a Chi vi dice o fa corsi utilizzando tale dicitura”.  
E’ bastata questa semplice frase per scatenare una miriade di comportamenti da parte di persone che hanno ritenuto opportuno aggredire e insultare piuttosto che soffermarsi e informarsi più approfonditamente. Tali atteggiamenti sono...Perché al posto di insultare, “bannare”, commentare con sarcasmo gratuito e aggressivo, accusare di divulgare informazione scorretta, criticare pesantemente la professionalità e lo studio, accusare di voler solo denigrare il Maestro di turno, ecc., nessuno si è posto la domanda: Perché, ha scritto ciò? Perché non... continua previa registrazione gratuita a questo link www.quotidiemagazine.it

giovedì, novembre 03, 2016

Semplicemente farina. Scuola Arte Bianca n. 14 Quotidie Magazine


L’argomento additivi nelle farine ritorna prepotentemente di attualità. Scrissi in più di un’occasione approfondimenti sul tema, ma continuo a ricevere quesiti sulla possibilità che la farina possa contenere additivi. Occorre dire anche che il consumatore medio confonde ancora la farina (intesa come prodotto dell’attività molitoria dei cereali) con i mix o semilavorati/preparati/miscele già pronte che le Aziende commercializzano per ottenere per esempio: pizza croccante, pizza soffice... continua previa registrazione gratuita e dopo logIN nella sezione ARGOMENTI - TECNOLOGIA sulla testata Quotidie Magazine a questo link www.quotidiemagazine.it

Quotidie Magazine Editoriale novembre 2016

Si sta assistendo al ribaltamento dei valori. Tutto fa moda, tendenza, business e purtroppo la scienza perde sempre più terreno in un mondo in cui tutti fanno a gara a chi urla di più, tutto deve fare obbligatoriamente business. Aziende, Associazioni, Nazioni fanno accordi commerciali multimilionari e a nessuno interessa più nulla della povera SCIENZA e dei suoi valori oggettivi. E’ proprio questo il punto, le hanno fatto perdere il suo ruolo, a favore delle “mode” di convenienza, del business, dei falsi miti, degli schieramenti tra fazioni, delle opinioni politiche in base al momento elettorale, delle persone con scarsa o nulla conoscenza che si mettono a parlare di argomenti di cui non sanno assolutamente nulla, di professionisti che hanno perso la loro deontologia professionale, ecc. Chi paga le conseguenze di queste lotte?... tratto da EDITORIALE novembre 2016 continua previa registrazione gratuita e dopo logIN a questo link www.quotidiemagazine.it

mercoledì, ottobre 12, 2016

La pizza si prepara per l'inverno. Quotidie Magazine Lauri

Eccoci in autunno! La stagione estiva è finita e l'autunno è già inoltrato e come per ogni collezione che si rispetti, ecco il “cambio”. Per i pizzaioli professionisti che fanno la stagione in locali differenti, sopraggiunge come sei mesi prima, il momento del cambio delle valigie, un nuovo biglietto aereo, qualcuna torna a casa qualche giorno e poi… la vita continua. E’ un momento di transizione, di leggera calma lavorativa in cui si... continua sulla testata Quotidie Magazine nella sezione ARGOMENTI - PRODOTTI INNOVATIVI previa registrazione gratuita e dopo logIN a questo link www.quotidiemagazine.it

La frittura in breve. Quotidie Magazine


Le reazioni chimiche che avvengono durante la frittura di un alimento, completamente immerso nella sostanza grassa deep frying (max 180°C), sono molto complesse, avvengono simultaneamente e sono in grado di causare in brevissimo tempo, modifiche strutturali sia all’alimento sia al grasso stesso. Data proprio l’estrema complessità, in questo breve excursus si affronteranno solo... continua previa registraziuone gratuita e dopo logIN sulla rivista Quotidie Magazine nella sezione ARGOMENTI - SCIENZA a questo link www.quotidiemagazine.it

Scuola di Arte Bianca n. 13 Quotidie Magazine Lauri

La saccarificazione dell'amido.


Negli anni Settanta si è assistito all'introduzione di nuovi ingredienti miglioranti. Per esempio, si aggiunge all'impasto dei preparati enzimatici (ottenuti da pancreas, da funghi e da batteri) che idrolizzano l'amido. Il trattamento attualmente più noto è l’aggiunta di amilasi (alfa e beta) alle farine per garantire: Miglioramento della self-life nei prodotti “soffici” per... continua previa registrazione gratuita e dopo logIN sulla testata Quotidie Magazine nella sezione ARGOMENTI - TECNOLOGIA a questo link www.quotidiemagazine.it.

martedì, settembre 06, 2016

Mi faccio in otto per te. Nasco come impasto per pizza ma poi...Quotidie Magazine

...Focalizziamo quindi l’attenzione sulla modalità d’intreccio più che sul prodotto finale, poiché l’obiettivo è di trasmettere la tecnica dell’intreccio e non quello di presentare un prodotto finale dolce soggetto alla fantasia di ciascuno di voi. Per Chi è comunque interessato solo alla formulazione dell’impasto dolce, alla ricetta base può aggiungere:... continua nella sezione ARGOMENTI - TECNICA previa registrazione gratuita e dopo logIn a questo link www.quotidiemagazine.it

giovedì, settembre 01, 2016

Scuola di Arte Bianca lezione n. 12 - Quotidie Magazine


"La frazione più indicativa dei macronutrienti presenti in un cereale è rappresentata dai carboidrati complessi nei quali l’amido costituisce il polisaccaride che interagisce maggiormente nella tecnologia di produzione del pane, pizza e prodotti da forno in generale. L’amido dal punto di vista chimico, è un polisaccaride formato da due polimeri del glucosio: l’amilosio e l’amilopectina. Il primo è un polimero lineare che..." continua nella sezione ARGOMENTI _ TECNOLOGIA previa registrazione gratuita e dopo logIN a questo link www.quotidiemagazine.it

Farine vecchie e gessate - Quotidie Magazine

"Buongiorno Dottoressa,mi risulta che le farine "vecchie" o mal conservate tendano a far diminuire il valore di Falling Number (FN) aumentando quindi l'attività amilasica. Sempre secondo mie conoscenze questo comporterebbe un impasto mal gestibile, per giunta appiccicoso e molle non idoneo alla produzione di pane. Anche acquistando farine buone dai principali produttori il problema a livello casalingo è quasi inevitabile. Come possiamo ovviare a ciò? E' possibile "migliorare" in qualche modo farine vecchie divenute ormai poco panificabili?" Trovate la mia risposta a questo link www.quotidiemagazine.it/sos previa registrazione gratuita e dopo logIN. Grazie